Il Comune di Santiago del Teide garantisce la raccolta dei rifiuti senza costi aggiuntivi per i residenti.

 

L'amministrazione locale non richiederà ai residenti il ​​pagamento della tariffa finché il servizio sarà interamente coperto dal bilancio comunale.

 

I residenti di Santiago del Teide non pagheranno la tariffa per la raccolta dei rifiuti "finché il servizio sarà interamente coperto dal bilancio comunale", assicura il sindaco Emilio Navarro, sottolineando che questa misura non inciderà sulle finanze dei residenti e che il Comune sta rispettando le normative vigenti.

 

Il Comune di Santiago del Teide ha approvato la nuova ordinanza che regola il servizio di raccolta dei rifiuti, resa obbligatoria dal recepimento di una direttiva europea e dalla Legge 7/2022 sui Rifiuti e i Suoli Contaminati, che impone ai comuni di dotarsi di uno strumento fiscale per finanziare il servizio di raccolta rifiuti.

 

Emilio Navarro spiega che il Comune di Santiago del Teide "ha svolto il suo compito e ha approvato un'ordinanza completa, socialmente e giuridicamente valida, pronta per qualsiasi scenario futuro". Il sindaco sottolinea che "il nostro obiettivo è chiaro: rispettare la legge, garantire il servizio e proteggere i nostri residenti".

 

A tal fine, il consiglio comunale ha concordato di implementare una tariffa zero, il che significa che l'amministrazione comunale non invierà alcuna fattura ai residenti di Santiago del Teide finché il costo del servizio sarà coperto dal bilancio comunale.

 

In questo caso, l'accordo adottato dalla sessione plenaria su proposta dell'amministrazione locale include misure per mitigarne gli effetti, per le quali "viene stabilito un modello basato sulla giustizia sociale, garantendo che, se in qualsiasi momento si rendesse necessario attivare la tariffa, la sua applicazione sarà graduale, con piena tutela per i più vulnerabili e con un maggiore contributo da parte di coloro che generano più rifiuti".

 

Il sindaco di Santiago del Teide, Emilio Navarro, sottolinea che "questo servizio essenziale è garantito, la legge viene rispettata e i residenti non pagheranno finché non sarà necessario". L'assessore sottolinea che "questa decisione riflette uno stile di governance basato su lungimiranza, responsabilità e sana gestione, evitando l'improvvisazione e garantendo stabilità giuridica e sociale".

 

La Direttiva (UE) 2018/851 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, ha l'obiettivo fondamentale di garantire la sostenibilità finanziaria dei servizi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti nei comuni. La sua attuazione, resa obbligatoria dal governo centrale dal 1° gennaio, prevede che l'intero costo della raccolta, della gestione, del trasporto e del trattamento dei rifiuti sia trasferito ai cittadini.